martedì 8 maggio 2012

Intitolazione aula Dr. Giovanni Gravina


Classe 5^ Sez. A del maestro Giovanni Gravina a.s.1948-1949
(da "Dopo Via Marina" di F. Cuscito Ed. Scorpione)  

Sabato 12 maggio 2012, alle ore 10,00 si svolgerà la manifestazione  per l’intitolazione di un’aula di questo Istituto alla memoria del Dr. Giovanni Gravina. 
Il Dottor  Giovanni Gravina, laureatosi in Giurisprudenza a Bari ha fatto la carriera nella Pubblica Amministrazione con vari compiti al Ministero degli Interni fino alla carica di Prefetto della Repubblica a Ferrara.
Ebbe la stima di Aldo Moro, di cui fu assistente, e l’amicizia di Amintore Fanfani e del Presidente del Consiglio di Stato Mario Egidio Schinaia.
E’ stato anche un ottimo educatore ed uno degli insegnanti più illustri della Scuola “Pascoli” dall’a.s. 1941-1942, all’a.s. 1948-1949.
Edificio scolastico anni 30 "Rosa Maltoni Mussolini"
Edificio scolastico costruito negli anni 30 ed intitolato a
"Rosa Maltoni Mussolini"
Gli alunni della Quinta Maschile  Sezione  A dell’anno scolastico 1948-1949, per ricordare il loro maestro Giovanni Gravina deceduto a Forlì il 30 gennaio 2012, hanno chiesto di dedicare alla sua memoria la loro aula.
La manifestazione prevede la posa in opera di una targa commemorativa donata dagli ex alunni.
Gli alunni della VM Sez A a.s. 1948-49:
Vittorio Nazzareno
Andrea Giannocco
Mosè Caprioli (detto Seuccio)
Andrea D’Eredità
   Vito Michele Rubino
Francesco Casamassima
Giovanni Baccaro
Giuseppe Narraccio
Domenico Loreto
Franco Calò
Vincenzo Terrusi
Orazio Del Vescovo
Domenico Gentile
Gigliobianco                                             
                     




                                                            
                                                                                              Edificio Scolastico "G. Pascoli"
                                                                                 dopo l'ultima ristrutturazione degli anni 2000




domenica 22 gennaio 2012

L'@bc della LIM e della lezione interattiva


La nostra scuola, da anni, si sta attivando per arricchire la propria offerta formativa e offrire agli studenti attività ricche e coinvolgenti al passo con i tempi; in quest’ottica si inserisce il corso PON di aggiornamento per docenti “L’@bc della LIM e della lezione interattiva” . L’innovazione delle pratiche educative è un processo di profonda trasformazione, per cui il docente necessita di essere sostenuto nella sua esperienza professionale attraverso appunto, corsi di formazione e aggiornamento.
Il progetto  nasce, quindi, per sviluppare e potenziare l’innovazione didattica attraverso l’uso delle tecnologie informatiche. La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) svolge infatti un ruolo chiave per l’innovazione della didattica: è uno strumento “a misura di scuola” che consente di integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline.
Questo strumento risulta particolarmente adatto a realizzare lezioni di carattere interattivo, rende più chiaro lo svolgimento delle attività in quanto permette di visualizzare immagini e video durante la spiegazione dell'insegnante, permette di realizzare schemi e di memorizzarli per un successivo utilizzo, permette inoltre di completare esercizi predisposti dall'insegnante arricchiti di elementi grafici chiarificatori. Questo strumento non si sostituisce all'insegnante ma fa in modo che la lezione sia supportata da più "media" per una più profonda comprensione da parte degli alunni e una più facile memorizzazione. Rende attiva la partecipazione alle lezioni da parte degli alunni in quanto gli stessi possono lavorare direttamente sui contenuti e modificarli al solo tocco di una mano o di un pennarello virtuale.
Pare inoltre che l’utilizzo delle LIM favorisca il miglioramento della didattica e l'integrazione delle persone che necessitano di un supporto informatizzato delle lezioni. Si è inoltre rivelato uno strumento utile a una maggiore inclusione dello studente con disabilità nel contesto scolastico, in grado di implementarne le possibilità didattiche, senza sostituirsi al rapporto diretto con il docente e con tutte le figure di riferimento.
Ha ragione S. Papert (1) quando dice che il computer non dà solo conoscenze (per questo potrebbe bastare il libro, che nel settore vanta secoli di onorato servizio) ma permette di esplorarla, di manipolarla, di costruirla attivando, nel processo di trasformazione da consumatori a produttori, importanti processi metacognitivi. Per quanto ci riguarda, dunque, un uso didatticamente adeguato del computer è quello che permette di calarsi fra le informazioni e le conoscenze attivando contemporaneamente gli aspetti esperenziali e quelli riflessivi.
E allora cos’è esattamente una LIM (acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale)? E’ un dispositivo che comprende  una superficie interattiva,  un proiettore ed un computer ed è dotata di un software proprietario che consente l’interattività della superficie ed offre una serie di strumenti per la realizzazione di presentazioni multimediali.
E’ il software che permette di utilizzare il touch screen, di scrivere, cancellare, disegnare figure, inserire file digitali e collegamenti interni a file presenti sul PC su cui si opera o alla rete. Grazie a questo strumento gli oggetti condivisi sulla lavagna sono manipolabili dall’insegnante per evidenziare o chiarire un concetto, e dallo studente per approfondire, chiedere chiarimenti o infine, per attività di valutazione.
Durante il Corso di Formazione i docenti hanno potuto non solo imparare ad utilizzare il software proprietario (SMART) ma anche riflettere su un’ecologia della LIM che li ha portati ad approfondire il “criterio dell’economicità”: quando è opportuno l’uso di questo strumento e quando invece è sprecato, ridondante o addirittura fuorviante. L’utilizzo dei diversi linguaggi deve essere dosato e distribuito in modo da potenziare le possibilità di comprensione, di interazione e di memorizzazione degli studenti.
L’obiettivo non è quello di stupire con effetti speciali ma quello di favorire operazioni cognitive.  Gli insegnanti, quindi hanno potuto riflettere su problemi nuovi che riguardano la selezione, la densità e l’efficacia comunicativa e cognitiva delle risorse che impiegano.
Il corso si è articolato in circa 10 incontri ognuno dei quali ha previsto una prima breve presentazione delle potenzialità della Lim e del software proprietario e subito dopo la messa in pratica dei concetti appresi con la creazione di brevi o più complessi lavori con la lavagna stessa. Questi momenti hanno permesso un confronto tra docenti sulle attività didattiche e sulla metodologia utilizzata. È  stata sottolineata l’importanza del confronto e della condivisione, del ritrovarsi insieme per mettere in circolo i pensieri e la propria esperienza. Non che non siano emerse posizioni e sensibilità diverse, sia sul piano dei contenuti teorici sia sul piano della didattica, ma la comunicazione è stata generalmente circolare.

RISORSE LIM in rete


http://marialuciaercole.wikispaces.com/ Wiki dedidato alla LIM nell'educazione ( aspetti pedagogici, tutorial, video tutorial, esempi di lezioni, etc...)
LIM e Contenuti Didattici Digitali blog di G. Auletta, raccolta di Contributi Digitali prelevati dalla rete

La LIM e i nativi digitali blog dell'insegnante di Matematica Brunella Beato

LIM e dintorni blog di un tutor dei corsi Indire, particolarmente dedicato agli utilizzatori di LIM Promethean
Insegnare con la LIM "appunti sparsi sull'uso delle LIM e delle TIC nella classe "

Appunti sulla lavagna blog dell'insegnante di scuola primaria A. Rabbone che documenta la sua esperienza sull'uso della LIM in una classe prima
Come LIM blog di R. Pranzetti dedicato all'uso e alla didattica della lavagna interattiva

A cura dell’ins. Pasqualina Battaglino

mercoledì 11 gennaio 2012

Presepe vivente "U' Natéle du' paise nuéstre"







Il 20 dicembre - dalle ore 17.00 – nei luoghi più significativi del Centro Storico cittadino, è stato allestito il presepe vivente organizzato dagli alunni delle classi quinte della scuola Primaria “G. Pascoli”. 
L’iniziativa ha concretizzato l’opportunità offerta dalla scuola di vivere il Natale in forma non banale e non secondo i consueti canoni consumistici. Non è stato rappresentato soltanto la natività ma sono stati riportati nelle nostre strade costumi, tradizioni e mestieri tipici del nostro territorio nei primi anni del novecento.
Sono stati coinvolti anche i genitori degli alunni interessati, che hanno offerto la loro preziosa collaborazione nel reperimento degli oggetti d’epoca e nell’allestimento delle varie postazioni. Inoltre, con il contributo di un euro si potevano assaggiare le caldarroste, la focaccia e i prodotti del caseificio, il tutto organizzato dai genitori; i fondi raccolti serviranno per il finanziamento di alcune dotazioni scolastiche.
La manifestazione è stata rivolta a tutta la cittadinanza e rientra nel progetto integrato“U natéle du’ paise nuéstre” che ha coinvolto gli alunni nella valorizzazione del vernacolo e delle tradizioni locali. Si ringrazia l’Amministrazione Comunale per la preziosa collaborazione, in particolare l’Ass. alla Pubblica Istruzione Dott.ssa Annarita D’Ettorre, il parroco Don Andrea Cristella per aver messo a disposizione della scuola la Cattedrale di San Nicola e l’associazione di volontariato “Croce Blu”, per aver contribuito alla sicurezza della serata e aver provveduto alla cottura e alla distribuzione delle caldarroste.
In Piazza F.De Martino sono state allestite alcune botteghe artigiane e le più significative ambientazioni domestiche di un tempo, come la stanza da cucina con i vari mestieri tipicamente femminili (filatrici, ricamatrici, sarte…..), l’osteria piena di avventori che giocano a carte, il laboratorio del casaro, la farmacia. C’era chi preparava “cavatijdd e recchijtèdd”, chi accudiva gli animali, c’era il fabbro che batteva sull’incudine, il farmacista che preparava i farmaci.

 
In un angolo della piazza alcuni bambini si divertivano nel riproporre i giochi di una volta: “picce e zoche”, zumba cavallin, la cambène, i cijrchj, le cinque pietre, il tiro alla fune e la corsa nei sacchi, con grande partecipazione e divertimento dei presenti. Grande entusiasmo ha suscitato anche l’esibizione di un gruppo di alunni che ha eseguito delle danze popolari tipiche del Sud: la pizzica della bassa Murgia e la tarantella. E poi, a sorpresa, è intervenuto il musicista e cantante dei “Terraross” Dominique Antonacci, che, insieme ad alcuni bambini che frequentano il corso di tamburello organizzato dalla scuola e dall’Associazione Culturale “Gaia”, ha eseguito alcuni brani della tradizione pugliese: Pizzicarella, alie, alie, a com s’accoghij’n chiss alie.


 Ma non è stato solo questo: ad un certo punto il banditore, accompagnato dalla musica della tammorra, ha annunciato a tutti i figuranti e ai genitori che era arrivato il momento della nascita del Bambin Gesù, così la Madonna, San Giuseppe, gli angeli, seguiti da tutti i presenti, si sono avviati verso la Cattedrale di San Nicola dove si è svolta la terza edizione del Concerto di Natale, in collaborazione con la “Banda Grandi Fiati On. Gabriele Semeraro”, che ancora una volta ha messo a disposizione della scuola la professionalità e la pazienza dei suoi musicisti.
Il coro dei bambini ha eseguito alcune ninne nanne della tradizione europea e del territorio; in particolare la "Ninna nanna di Carpino" nella versione di Eugenio Bennato e la "Ninna nanna per voce e violoncello" eseguita da Teresa De Sio.


La banda ha eseguito un poutpourri di brani natalizi legati alla tradizione tarantina ed alcuni canti tradizionali accompagnati dalla voce dei bambini.
Al già nutrito programma della manifestazione si sono aggiunte le classi quarte sezz C-D che, in Largo Mulini Vecchi hanno rievocato il significato del Natale insieme agli alunni della scuola secondaria di primo grado “Giovinazzi” di Castellaneta. L’iniziativa rientra nel progetto in rete “I Presidi della lettura” che vede coinvolte molte scuole del territorio. Inoltre, nell’ex seminario delle Clarisse, le classi quarte sezz. A-B erano impegnate nel banchetto di solidarietà, finalizzato alla raccolta di fondi per finanziare i progetti UNICEF.


 



 
Il docente referente:
Maria De Benedictis

mercoledì 4 gennaio 2012

Scuola Amica a.s. 2011-2012

In questo a.s. il Progetto UNICEF “Scuola Amica” propone una serie di iniziative differenziate per interclasse e intersezioni, in continuità con il precedente anno scolastico, ma con un coinvolgimento mirato a:
  • Favorire la qualità della partecipazione nei processi decisionali
  • Promuovere la partecipazione degli alunni come protagonisti del cambiamento
  • Stabilire un patto di corresponsabilità nella gestione della vita scolastica

Le iniziative individuate sono:
Ottobre
  • incontro delle Funzioni Strumentali e presidenti di Interclasse-Intersezione
  • Nomina alunno referente responsabile
  • Classi Prime-Seconde-Terze
o       Scelta di azioni per la partecipazione attiva per ogni interclasse (angolo della POSTA, Break condiviso, Progetto “RITARDATARI”, STILI DI VITA per l’ambiente da salvare……)
o       Un diritto per ogni interclasse
  • Incontro con volontari UNICEF per
o       Conoscere i progetti UNICEF
o       Ricevere materiale illustrativo
o       Consegnare il sacchetto della solidarietà
  • Il 25 ottobre i referenti saranno ricevuti in provveditorato per la consegna dell’attestato dal Comitato Nazionale
  • Incontro dei Referenti UNICEF delle Scuole della zona occidentale a Castelaneta; è prevista la partecipazione dell’Ass. Pubblica Istruzione e dell’Ass. Ambien
  • Novembre
  • consegna dei materiali per la realizzazione delle Pigotte
  • Mostra itinerante delle Pigotte 2011
  • Settimana dei Diritti (stabilire per ogni classe un tema di riflessione)
  • Pedalata in bicicletta per celebrare la “Convenzione dei diritti dell’infanzia” con la partecipazione dei Vigili del fuoco 
Dicembre
  • Adozione di una Pigotta in Piazza
  • Partecipazione al presepe vivente dell’Ass. Ribeca
  • Festa di Natale con banchetto della solidarietà nel centro storico
  • Consegna dei sacchetti della solidarietà da parte dei responsabili di classe
Febbraio
  • Sezioni dell’Infanzia, classi prime, seconde e terze: risultati delle iniziative
  • Classi quarte e quinte: assemblee di classe Progetto “Città amica” (tematiche ambientali)
  • Incontri di consulta dei responsabili di classe, presso la sede UNICEF di Castellaneta
  • Festa di Carnevale con giochi ed animazioni

Aprile
  • Progetto “Città amica”, in correlazione con il Progetto PON C3 “Le(g)ali al Sud”, partecipazione al Consiglio Comunale di Castellaneta
  • Festa di Primavera

Maggio

Progetto Pedibus” in collaborazione con Enti Locali

Giugno
  • Festa di Fone Anno

Quest’anno “Scuola Amica” vuole coinvolgere attivamente gli alunni nelle decisioni che riguardano la vita scolastica ed extrascolastica, per questo si svolgeranno delle assemblee di classe per eleggere il responsabile di ogni classe. Al termine delLe elezioni, presiedute da un alunno con ruolo di presidente, e condotte da un altro alunno con ruolo di scrutatore, il Preside controllerà i verbali con le operazioni di voto e assegnerà l’incarico al bambino o alla bambina che sarà stato individuato come refente-responasabile di classe.

Nell’a.s. 2011-2012 le classi quarte stanno programmando di approndire il tema degli stili di vita, come risposta concreta e partecipata alla crisi dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento.

Schema del programma di lavoro

  1. Dopo una presentazione della tematica generale dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento, fare un’indagine sui comportamenti personali e collettivi che contribuiscono alla produzione di CO2, allo spreco energetico, al’inquinamento, ai danni alla salute. Tale indagine può essere focalizzata sugli ambienti di casa e della scuola
  2. sulla base dell’indagine, individuare alcuni comportamenti o abitudini sule quali lavorare per mitigare gli effetti negativi
  3. coinvolgere genitori, il corpo insegnante, le autorità scolastiche e l’amministrazione comunale per far conoscere le problematiche e condividere i percorsi di cambiamenti delle abitudini
  4. organizzare una manifestazione con una attività simbolica ad effetto per sensibilizzare l’opinione pubblica sul bisogno di cambiare stili di vita
  5. studiare e praticare comportamenti virtuosi nelle attività quotidiane: mobilità, alimentazione, trasporti, risparmio energetico, …
  6. sulla base dei risultati ottenuti, divulgare e disseminare le informazioni a tutti i ragazzi della comunità, grazie alla “peer to peer education”educazione tra pari
A cura della Docente Referente
Annamaria Petrera