

Il 20 dicembre - dalle ore 17.00 – nei luoghi più significativi del Centro
Storico cittadino, è stato allestito il presepe vivente organizzato dagli alunni
delle classi quinte della scuola Primaria “G. Pascoli”.
L’iniziativa ha
concretizzato l’opportunità offerta dalla scuola di vivere il Natale in forma
non banale e non secondo i consueti canoni consumistici. Non è stato
rappresentato soltanto la natività ma sono stati riportati nelle nostre strade
costumi, tradizioni e mestieri tipici del nostro territorio nei primi anni del
novecento. Sono stati coinvolti anche i genitori degli alunni interessati, che hanno offerto la loro preziosa collaborazione nel reperimento degli oggetti d’epoca e nell’allestimento delle varie postazioni. Inoltre, con il contributo di un euro si potevano assaggiare le caldarroste, la focaccia e i prodotti del caseificio, il tutto organizzato dai genitori; i fondi raccolti serviranno per il finanziamento di alcune dotazioni scolastiche.
La manifestazione è stata rivolta a tutta la cittadinanza e rientra nel progetto integrato“U natéle du’ paise nuéstre” che ha coinvolto gli alunni nella valorizzazione del vernacolo e delle tradizioni locali. Si ringrazia l’Amministrazione Comunale per la preziosa collaborazione, in particolare l’Ass. alla Pubblica Istruzione Dott.ssa Annarita D’Ettorre, il parroco Don Andrea Cristella per aver messo a disposizione della scuola la Cattedrale di San Nicola e l’associazione di volontariato “Croce Blu”, per aver contribuito alla sicurezza della serata e aver provveduto alla cottura e alla distribuzione delle caldarroste.
In Piazza F.De Martino sono state allestite alcune botteghe artigiane e le più significative ambientazioni domestiche di un tempo, come la stanza da cucina con i vari mestieri tipicamente femminili (filatrici, ricamatrici, sarte…..), l’osteria piena di avventori che giocano a carte, il laboratorio del casaro, la farmacia. C’era chi preparava “cavatijdd e recchijtèdd”, chi accudiva gli animali, c’era il fabbro che batteva sull’incudine, il farmacista che preparava i farmaci.
In un angolo della piazza alcuni bambini si divertivano nel riproporre i giochi di una volta: “picce e zoche”, zumba cavallin, la cambène, i cijrchj, le cinque pietre, il tiro alla fune e la corsa nei sacchi, con grande partecipazione e divertimento dei presenti. Grande entusiasmo ha suscitato anche l’esibizione di un gruppo di alunni che ha eseguito delle danze popolari tipiche del Sud: la pizzica della bassa Murgia e la tarantella. E poi, a sorpresa, è intervenuto il musicista e cantante dei “Terraross” Dominique Antonacci, che, insieme ad alcuni bambini che frequentano il corso di tamburello organizzato dalla scuola e dall’Associazione Culturale “Gaia”, ha eseguito alcuni brani della tradizione pugliese: Pizzicarella, alie, alie, a com s’accoghij’n chiss alie.
Ma non è stato solo questo: ad un certo punto il banditore, accompagnato dalla musica della tammorra, ha annunciato a tutti i figuranti e ai genitori che era arrivato il momento della nascita del Bambin Gesù, così la Madonna, San Giuseppe, gli angeli, seguiti da tutti i presenti, si sono avviati verso la Cattedrale di San Nicola dove si è svolta la terza edizione del Concerto di Natale, in collaborazione con la “Banda Grandi Fiati On. Gabriele Semeraro”, che ancora una volta ha messo a disposizione della scuola la professionalità e la pazienza dei suoi musicisti.
Il coro dei bambini ha eseguito alcune ninne nanne della tradizione europea e del territorio; in particolare la "Ninna nanna di Carpino" nella versione di Eugenio Bennato e la "Ninna nanna per voce e violoncello" eseguita da Teresa De Sio.
La banda ha eseguito un poutpourri di brani natalizi legati alla tradizione tarantina ed alcuni canti tradizionali accompagnati dalla voce dei bambini.
Al già nutrito programma della manifestazione si sono aggiunte le classi quarte sezz C-D che, in Largo Mulini Vecchi hanno rievocato il significato del Natale insieme agli alunni della scuola secondaria di primo grado “Giovinazzi” di Castellaneta. L’iniziativa rientra nel progetto in rete “I Presidi della lettura” che vede coinvolte molte scuole del territorio. Inoltre, nell’ex seminario delle Clarisse, le classi quarte sezz. A-B erano impegnate nel banchetto di solidarietà, finalizzato alla raccolta di fondi per finanziare i progetti UNICEF.
Il docente referente:
Maria De Benedictis




Nessun commento:
Posta un commento